Prorogata fino all'8 giugno la mostra “NELL’ANIMA L’ECO DELLE ZAMPOGNE”. Una giornata dedicata alle sonorità del mondo pastorale

.

Lanciano (CH), Polo Museale Santo Spirito, 10 maggio, 2014 - Conferenza - Concerto

Nell'anima l'eco delle zampogne

Nell'ambito della mostra Nell'anima l'eco delle zampogne. D’Annunzio e le antiche sonorità del mondo pastorale organizzata dalla Soprintendenza BSAE dell’Aquila in collaborazione con l’Associazione Culturale Zampogne d’Abruzzo ed il Comune di Lanciano, Sabato 10 maggio un’intera giornata è dedicata ai temi della mostra con un nutrito programma di interventi.

A partire dalle 10,30 ci sarà l'incontro Gabriele d'Annunzio e la musica: omaggio a Vittorio Pepe. Dopo il saluto delle autorità e l'introduzione di Lucia Arbace, Soprintendente BSAE dell'Abruzzo, ci saranno delle letture dannunziane a cura di Franca Minnucci accompagnate dal soprano Giulia Bruni e gli interventi di Maria Cristina Semproni, Soprintendenza BSAE Abruzzo e Margherita Pepe. L'incontro sarà caratterizzato dai brani musicali eseguiti dall'Associazione Culturale "Zampogne d'Abruzzo".

Alle ore 12,00 la manifestazione prevede una tavola rotonda dal titolo Le sonorità del mondo pastorale oggi,  una riflessione sui temi della mostra con la partecipazione di studiosi, cultori e appassionati del settore.

Dalle 17.30 saranno protagonisti i Canti e musiche della terra abruzzese patrimonio culturale da valorizzare. Il pomeriggio sarà dedicato ai brani della tradizione pastorale con interventi di Emiliano Giancristofaro, Anna Pennetta Zimarino, del M° Antonio Piovano e di Antonio Bini. Intermezzi musicali ed esecuzione, in anteprima, di un’inedita Ninna Nanna di Zimarino, per zampogna, e finale frizzante con i più coinvolgenti balli tradizionali.


La mostra che intende ricostruire momenti essenziali della storia dello strumento e la sua influenza nell’arte, letteratura, poesia, iconografia, attraverso documenti, partiture, libri di viaggiatori stranieri, incisioni, disegni, zampogne e ciaramelle sarà visitabile fino all'8 giugno 2014 orario: lun-ven. 9.00 – 13.00;  mar e giov. 9.00 – 13.00 e 15.00 – 18.00; sab e dom 16.00 – 18.00 

LA MOSTRA

Visceralmente attratto dagli scenari ancestrali della regione e dall’antica civiltà pastorale, Gabriele d’Annunzio con la sua anima torna frequentemente a quell’Abruzzo adriatico e montano esaltandolo  in diverse opere. Particolare il suo legame con la musica, attestato anche dalla frequentazione con molti musicisti, a partire dal coetaneo pescarese Vittorio Pepe e Francesco Paolo Tosti, frequentatori del Cenacolo di Michetti a Francavilla, e quindi Puccini, Debussy, Mascagni, Casella, Zandonai, Franchetti, Pizzetti.
La zampogna è parte integrante di quel mondo pastorale che suscita le emozioni del Poeta, il quale rivela una forte sensibilità musicale. Numerosi i versi e i richiami allo strumento e alle sue sonorità presenti in poesie e opere, che superano il silenzio e l’indifferenza della cultura del suo tempo. Peraltro, nel 1910, con sottile ironia il  critico Enrico Thovez, insofferente per l’opera dannunziana e dello stesso cenacolo, intitolava un saggio: Il gregge, il pastore e la zampogna.
La  mostra – organizzata dalla Soprintendenza BSAE  insieme all’Associazione Culturale Zampogne d’Abruzzo – intende ricostruire  momenti essenziali della storia dello strumento e la sua influenza nell’arte, nella letteratura, nella poesia e nell’iconografia, esercitata in particolar modo nell’ambito di quello straordinario fenomeno culturale, noto come Grand Tour. Attraverso documenti, partiture, libri di viaggiatori stranieri, incisioni e disegni, zampogne e ciaramelle,  è rievocato un mondo che ha lasciato rilevanti tracce nella cultura europea.  Stendhal, Dickens, Berlioz, Lear, Gregorovius e molti altri autori celebri hanno  dimostrato interesse per gli  zampognari abruzzesi, che con il loro repertorio hanno ispirato musicisti e compositori. Tra  le  pastorali influenzate dalle loro sonorità spicca lo stesso Sant’Alfonso Maria de Liguori, autore del testo del celebre Tu scendi dalle stelle.
Nella mostra  emerge la scultura lignea tardo cinquecentesca raffigurante un pastore intento a suonare la zampogna, proveniente dal Museo Nazionale d’Abruzzo dell’Aquila, un'opera che un tempo apparteneva alla chiesa di San Lorenzo martire di San Buono (Chieti), e fu  acquistata  dal Regno d’Italia nel  1938 per evitarne la dispersione sul mercato antiquariale. 
Già  allestita a Pescara nella sede del Museo Casa Natale del Vate,   in occasione delle festività natalizie 2013, la mostra è  oggi proposta, ulteriormente ampliata, presso il Polo museale di Santo Spirito, a riprova   della ormai radicata collaborazione tra il Comune di Lanciano e la Soprintendenza BSAE dell’Abruzzo. L’esposizione offre lo spaccato di un mondo, quello pastorale, tanto caro non solo a d’Annunzio, di cui i pifferari, chiamati così dagli stranieri in viaggio in Italia, erano parte integrante.
Si ringraziano per il loro contributo all’ampliamento e arricchimento della mostra il prof. Francesco Stoppa e tutti i collezionisti che hanno generosamente prestato i propri  materiali  e gli sponsor che hanno sostenuto il progetto, con l’auspicio che, come nel passato,  i cittadini di Lanciano visiteranno numerosi una mostra che  invita a conoscere ed apprezzare meglio, e nella giusta accezione,  gli antichi scenari della civiltà pastorale.
All’inaugurazione della mostra, venerdì 7 marzo  alle 17.30, sono intervenuti il Sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, l’Assessore alla Cultura, Giuseppe Valente, Lucia Arbace, Soprintendente BSAE dell'Abruzzo, Antonio Bini,   ha curato la  ricostruzione delle testimonianze del Grand  Tour, e Ciriaco Panaccio, presidente dell’Associazione Zampogne d’Abruzzo. Al termine della serata, i musicisti della stessa associazione, impegnata nella valorizzazione dell’antico strumento, hanno eseguito  brani appartenenti alla tradizione pastorale abruzzese.